VMware Player e le Macchine Virtuali

Avete mai pensato di lavorare con due OS contemporaneamente, senza riavviare il PC per scegliere se avviare quell’OS oppure l’altro? è sicuramente possibile, in quanto vengono sfruttate le macchine virtuali. Che possono esser installate tramite Virtualbox, ad esempio. Ma VMware Player è un software leggermente più evoluto di Virtualbox, e anche più potente, in quanto sfrutta meglio l’hardware a disposizione, e quindi l’OS preinstallato è più reattivo. Infatti, come ho potuto constatare, i giochi con una grafica media vengono gestiti benissimo da VMware Player, mentre su Virtualbox arrancano un po’. Anche in ambito multimediale, VMware Player è nettamente in vantaggio rispetto a Virtuabox! Altro punto a favore sta nei driver virtuali: infatti sono più evoluti, ed è proprio grazie ad essi che il software sfrutta meglio l’hardware a disposizione! Tant’è vero che se provate ad installare Windows 98/2000, noterete che i driver virtuali si installeranno perfettamente, mentre con Virtualbox bisogna fare opportune configurazioni. E chi è poco esperto potrebbe solo creare inutili pasticci. Di contro però VMware richiede un macchina leggermente più potente. Infatti, Virtualbox gira benissimo anche su un netbook o su i PC di parecchio tempo fa, mentre per sfruttare appieno le funzionalità di VMware è necessario un PC con almeno 2 GB di RAM. Altro piccolo inghippo sta nella lingua. Infatti, VMware non è distribuito in lingua italiana, e navigando nelle impostazioni può risultare un po’ un problema. Ma comunque niente di difficile. è compatibile anche con la piattaforma Linux.
Importante! Se volete che il programma si integri bene con i nuovi OS dovete aggiornarlo periodicamente. Per cui, quando il programma vi segnala la presenza di un nuovo aggiornamento, non esitate ad installarlo.

Il voto del programma:

8

Pulsante download

(cliccando sul pulsante di download dovete scegliere il sistema operativo in cui installare il programma. In questo caso vi farò vedere come si usa VMware Player all’interno di Windows, in quanto OS più diffuso)

 

INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE

1. Dopo aver scaricato il programma, avrete un file denominato VMware-player-5.0.2-1031769.exe Immagine . Fateci sopra un doppio click.

2. Si aprirà la finestra di installazione del programma. Cliccate su Next per proseguire. 

3. Decidete in quale cartella volete installare il programma cliccando sul pulsante Change… , in alto a destra della finestra. Io vi consiglio di lasciare il percorso predefinito, poi fate voi. Ad ogni modo, cliccate su Next.

N.B. Annotatevi il percorso da qualche parte, perché vi servirà in seguito.

4. Spuntando o meno la voce Check for product updates on startup deciderete se abilitare l’aggiornamento automatico del programma. Tale aggiornamento vi verrà notificato non appena lanciate il software. Quindi cliccate su Next.

5. Togliete la spunta sulla voce Help improve VMware Player. Quindi cliccate su Next.

6. Tenete spuntate entrambe le voci che vedete. Poi cliccate su Next.

7. Ora cliccate su Continue. Partirà la copia dei file del programma nella cartella scelta al passo 3. L’operazione durerà qualche minuto.

8. Una volta terminata l’installazione, cliccate su Finish per confermare il successo dell’operazione.

Apparirà sul desktop l’icona del programma, denominata VMware Player  Immagine , su cui dovete farci un doppio click per aprirlo.

 

CREAZIONE DELLA MACCHINA VIRTUALE

1. Al primo avvio del programma, vi apparirà una finestra, che vi chiederà di accettare le condizioni di licenza (ovviamente gratuita). Spuntate con un pallino la voce Yes, I accept the terms in the license agreement. Quindi cliccate su OK.

1.1. La scomodità è che ad ogni apertura il software vi chiede di scaricare la versione a pagamento, ovvero VMware Workstation. Dovete cliccare su Remind Me Later.

2. Vi apparirà la finestra principale del programma. Per aggiungere una macchina virtuale, cliccate su Create a New Virtual Machine, in alto a destra della finestra.

3. La creazione effettiva della macchina virtuale si potrebbe fare in pochissimi click, ma tale procedimento si è rivelato poco affidabile. Noi ne vedremo uno mirato e molto più efficace. Pertanto, spuntate con un pallino la voce I will install the operating system later. Quindi cliccate su Next per proseguire.

4. Nella sezione Guest operating system scegliete il tipo di sistema operativo. Poi, nella casella di testo Version scegliete la versione del sistema operativo vero e proprio. Quindi cliccate su Next per proseguire.

5. Nella casella di testo Virtual machine name  Immagine  date un nome alla macchina virtuale. Nel mio caso, l’ho chiamata “Windows 7”.

Se volete cambiare la cartella in cui destinare i file della macchina virtuale, dovete anzitutto scegliere il percorso. Poi, in quel percorso va creata una cartella apposita, che preferibilmente va nominata con lo stesso nome della macchina virtuale. Dopodiché, cliccate su Browse… Immagine, quindi selezionate la cartella appena aggiunta. Dopodiché dovete cliccare su OK.

5.1. Infine, cliccate su Next per proseguire la creazione della macchina virtuale vera e propria.

6. Nella casella di testo Maximum disk size (GB) decidete il numero di GB da dare alla partizione dell’HDD virtuale. Sotto alla casella di testo trovate il numero di GB raccomandati, che nel caso di Windows 7 è pari a 60 GB. Dopodiché cliccate su Next.

N.B. Questo spazio della partizione da voi assegnato è teorico. Infatti, se non installate alcun OS e controllate la cartella in cui sono contenuti i file della macchia virtuale, scelta al passo 5, noterete che sono occupati pochissimi MB. La cartella aumenterà di capienza a mano a mano che copiate i dati all’interno della macchina virtuale stessa. E lo spazio massimo occupato da tale cartella sarà quello che avete appena scelto, nel mio caso 30 GB.

7. Infine cliccate su Finish per terminare la creazione della macchina virtuale.

Nella colonna di sinistra apparirà la macchina virtuale che avete appena creato.

(passo facoltativo). Se volete aggiungere altre macchine virtuali, in alto a sinistra della finestra principale, cliccate su Player, spostate il puntatore su File, quindi un click su New Virtual Machine… . Dopodiché seguite i passi che abbiamo appena visto.

Prima di installare l’OS, però, la macchina virtuale dev’essere correttamente configurata. Per cui, seguite i passi del prossimo paragrafo.

 

CONFIGURAZIONE DELLA MACCHINA VIRTUALE

La macchina virtuale va correttamente settata, al fine di fornire le migliori prestazioni. Potete modificare le opzioni in un qualunque momento, anche quando avete già installato l’OS; tranne quando la macchina virtuale è nella modalità Sospensione.

Da questo momento in poi, per spiegarvi per bene le operazioni da compiere, userò le parole “guest” e “host”. La prima parola si riferisce all’OS installato nella macchina virtuale, mentre la seconda si riferisce all’OS reale, cioè quello in cui avete installato VMware Player.

1.  Per modificare una macchina virtuale, nella colonna di sinistra, dovete fare un click su di essa; quindi, nella colonna di destra, cliccate sulla voce Edit virtual machine settings.

1.1. Potete raggiungere questa finestra anche quando la macchina virtuale è accesa. Basta semplicemente premere la combinazione Ctrl + D sulla tastiera.

2. Si aprirà una finestra che conterrà le opzioni avanzate per personalizzare al meglio la macchina virtuale. Anzitutto dovete impostare il quantitativo di memoria RAM virtuale, semplicemente spostando in alto e in basso il cursore.

Ricordatevi, se avete un PC abbastanza potente, con almeno 2 GB di RAM, potete impostare al massimo 1 GB di RAM virtuale, altrimenti rischiate che l’host OS vi vada molto lento. Altra nota da tener conto: se il guest OS che andrete ad installare è molto esoso di risorse, come Windows 7/8, allora dovete impostare almeno 512 MB di RAM. Ma il valore minimo varia da OS a OS, e lo trovate nella piccola casella di testo in alto a destra della finestra, non appena l’avete aperta.

3. Dopo aver settato il quantitativo di memoria RAM virtuale, nella colonna di sinistra, cliccate sulla voce Hard Disk (SCSI).

3.1. Nella casella di testo Disk file, in alto a destra della finestra, trovate il nome che avete dato alla macchina virtuale, che però non è modificabile (almeno in questa opzione). A voi però interessa il pulsante Utilities, su cui dovete farci un click.

– Si aprirà un piccolo menu a tendina, in cui troverete 3 opzioni molto utili. La prima, Defragment, come potete ben capire dalla parola stessa, permette di deframmentare l’HDD virtuale, al fine di rendere il guest OS più veloce e reattivo. Cliccandoci sopra, dovete aspettare alcuni minuti. Dopodiché, vi comparirà la finestra che vi segnalerà il successo dell’operazione. Confermate con OK.

– Cliccando invece sulla voce Expand… avete la possibilità di espandere la memoria del vostro HDD virtuale. Molto utile se magari avete esaurito la memoria a disposizione di tale HDD. Per espanderla, basta semplicemente cliccare sulla casella di testo che vedete al centro della finestrella e dare un nuovo valore, espresso in GB. Dopodiché dovete cliccare su Expand.

Vi apparirà un messaggio che vi segnala il successo dell’operazione. Confermate con OK.

Attenzione! Dovete espandere la memoria anche sul guest OS. Per far ciò sfruttate il software GParted. Successivamente vedremo come montare l’immagine ISO di quest’ultimo programma sulla macchina virtuale.

– L’ultima voce, Compact, è molto utile per comprimere i file contenuti all’interno della macchina virtuale. In questo modo, potete risparmiare lo spazio sull’HDD reale. Dopo aver cliccato sopra a tale voce, aspettate qualche minuto, quindi confermare con OK il successo dell’operazione.

4. Dopo aver cliccato sulla voce CD/DVD (IDE), nella colonna di sinistra, anzitutto dovete assicurarvi che sia spuntata la voce Connect at power on, in alto a destra della finestra stessa.

– Ora dovete decidere quale dispositivo usare per emulare il lettore/masterizzatore DVD nella macchina virtuale. Se spuntate con un pallino la prima voce Use physical drive, dovete cliccare sulla casella di testo Auto detect , quindi cliccare sulla lettera corrispondente al lettore/masterizzatore DVD host. Normalmente ve ne compare solo una, ma se dovessero risultare più lettere, allora recatevi in Risorse del Computer e controllate quale lettera corrisponde al vostro lettore/masterizzatore DVD host. Nel mio caso, la lettera giusta è la F.

– Se invece spuntate con un pallino la voce Use ISO image file potete montare un’immagine ISO, come GParted, una Distro di Linux, oppure una ISO di Windows. Per far ciò, cliccate sul pulsante Browse.

Quindi selezionare l’immagine ISO desiderata (nel mio caso Vitae.iso). Quindi cliccate su Apri.

5. Cliccando sulla voce Display, nella colonna di sinistra, dovete assicurarvi che sia spuntata la voce Accelerate 3D graphics, in alto a destra di tale finestra. Successivamente, cliccate sul pannello Options.

6. Vi apparirà una finestra in cui smanettare anche altre opzioni.

– Nella casella di testo Virtual Machine Name, in alto a destra della finestra, potete cambiare il nome della macchina virtuale.

– Poco più sotto della casella di testo, nella sezione Guest operating system potete cambiare il tipo di sistema operativo e la sua versione. Attenzione! Se avete già installato l’OS è caldamente sconsigliato toccare queste voci.

– Nella sezione Working directory avete la possibilità di selezionare un’altra cartella contenente l’HDD di un’altra macchina virtuale. L’opzione si rivela utile quando l’OS preinstallato nell’attuale macchina non si avvia più, ad esempio. Preferibilmente la futura macchina virtuale deve avere lo stesso OS, altrimenti si potrebbero generare alcuni conflitti, e rischiate seriamente di corrompere l’OS installato al suo interno. Se proprio si rende necessario cambiare sistema operativo, dovete rifarvi alle impostazioni del passo precedente, in modo da mutare il tipo e la versione di sistema operativo, cosicché il tutto funzioni correttamente.

7. Cliccando sulla voce Power, nella colonna di sinistra, vi sono semplicemente due voci in alto a destra, di cui dovete decidere se spuntare o meno.

– Se spuntate la prima, ovvero Enter full screen mode after powering on potete mettere la macchina virtuale a schermo intero non appena l’accendete. 

– Se spuntate la seconda, ovver Report battery information to guest avete la possibilità di visualizzare le informazioni della batteria anche sul sistema operativo della macchina virtuale. Consigliata soltanto per chi ha installato VMware Player su un PC portatile.

8. E qui viene la parte più interessante. Come per ogni altro programma di virtualizzazione che si rispetti, potete condividere i vostri file e cartelle attraverso la classica condivisione. Per abilitarla, dovete spuntare con un pallino la voce Always enabled, quindi cliccate sul pulsante Add… , in basso alla finestra.

Avvertenza! Condividendo file e cartelle tra macchine virtuali, c’è anche il concreto rischio di contagio di virus. Se il guest contrae un virus, anche piuttosto potente, c’è il concreto rischio che possa essere infettato anche l’host. Per cui, effettuate questa operazione a vostro rischio e pericolo.

8.1. Cliccate su Next.

8.2. Cliccate sul pulsante Browse… per aggiungere la cartella contenente i file e sottocartelle da condividere.

8.3. Selezionate la cartella da condividere. Quindi cliccate su OK.

8.4. Decidete con quale nome far apparire la cartella condivisa all’interno della macchina virtuale, selezionando la casella di testo Name. Quindi cliccate su Next.

8.5. Lasciate perdere le voci che vedete in alto a sinistra, e cliccate su Finish per terminare il processo di condivisione della cartella.

Potete aggiungere anche altre cartelle condivise, seguendo l’analogo procedimento che abbiamo appena visto.

N.B. La condivisione avviene solo tra host e guest. Perciò, se il PC è inserito all’interno di una rete domestica/aziendale e condividete file e cartelle attraverso la rete, state certi che non verrà toccata la condivisione tra host e guest, almeno che la cartella che avete scelto è anche condivisa all’interno della rete stessa.

9. Cliccando sulla voce VMware Tools, nella colonna di sinistra, dovete spuntare le voci Synchronize guest time with hostUpdate automatically. In questo modo, potete sincronizzare l’orario dell’host con il guest. Inoltre, verranno aggiornati automaticamente i driver della macchina virtuale. In questo modo, la macchina sarà sempre più compatibile col vostro hardware, in modo da sfruttare appieno le sue funzionalità.

10. Dopo aver cliccato sulla voce Unity, nella colonna di sinistra, togliete le spunte ad entrambe le voci Show borders Show badges. Quindi cliccate su OK per confermare tutte le modifiche.

La funzionalità Unity è piuttosto interessante, e la vedremo successivamente.

 

INSTALLAZIONE DELL’OS GUEST

1. Se non l’avete ancora fatto, eseguite il passo del paragrafo precedente. Quindi inserite il CD/DVD di installazione dell’OS, oppure montate una sua corrispondente immagine ISO.

2. Selezionate la macchina virtuale, nella colonna di sinistra; quindi cliccate sul pulsante verde Play, in alto a sinistra della finestra.

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3. Appena aprite la macchina virtuale vi apparirà una finestra che vi chiederà di scaricare i VMware Tools aggiornati, che altro non sono che i driver virtuali, e che vi permettono di sfruttare tutte le funzionalità messe a disposizione da VMware Player. Confermate la scelta cliccando su Download and Install.

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4. Mentre vengono scaricati gli aggiornamenti dei driver, trascinate la finestra da una parte e procedete con l’installazione dell’OS desiderato. I tempi di installazione sono gli stessi impiegati per installare l’OS sulla macchina reale.

5. Dopo aver installato l’OS, è necessario installare i VMware Tools. L’installazione può variare da OS a OS.

 

INSTALLAZIONE DI VMWARE TOOLS SU WINDOWS

1. Per procedere all’installazione di questi driver virtuali, vi sono due modi per farlo: se non avete chiuso il fumetto in basso alla finestra della macchina virtuale, cliccate su Install Tools

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1.1. In caso contrario, in alto a sinistra della finestra della macchina virtuale, cliccate su Player, spostatevi in Manage, quindi cliccate su Install VMware Tools… .

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2. Normalmente si dovrebbe aprire in automatico la finestra di installazione. Oppure vi apparirà la classica finestra di Auto Play. In caso contrario, recatevi in Risorse del Computer e cliccate sull’icona VMware Tools.

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3. Si aprirà la finestra introduttiva dell’installazione. Cliccate su Avanti.

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4. Spuntate con un pallino la voce Completa, quindi cliccate su Avanti.

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5. Cliccando su Installa avvierete la copia dei file, che installeranno automaticamente i driver virtuali. L’operazione durerà da qualche secondo a qualche minuto.

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6. Cliccate su Fine per terminare l’installazione dei driver virtuali. Dopodiché riavviate il PC. A questo punto la macchina virtuale è perfettamente utilizzabile.

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INSTALLAZIONE DI VMWARE TOOLS SU LINUX

Installare i driver virtuali non è molto semplice, in questo caso. Bisogna affidarsi al terminale.

1. Per prima cosa, chiudete la macchina virtuale se l’avevate aperta.

2. Eseguite i passi 1 del paragrafo “CONFIGURAZIONE DELLA MACCHINA VIRTUALE“.

3. Recatevi nella cartella di VMware (a questo scopo, sfruttare il percorso che vi siete annotati al passo del paragrafo “INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE“). Selezionate l’immagine ISO “linux“. Quindi cliccate su Apri.

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4. Dopodiché cliccate su OK per confermare le modifiche.

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5. Ora selezionate la macchina virtuale, quindi avviatela cliccando sul pulsante Play.

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6. Recatevi nella cartella che racchiude tutti i dispositivi collegati al PC (il classico Risorse del Computer di Windows). Molte volte basta esplorare alcune voci del menu per trovare tale cartella. Ma nei migliori dei casi, la potrete già trovare sul desktop. O meglio ancora, troverete direttamente l’icona del lettore DVD virtuale.

7. Aperta la cartella, ci troveremo un pacchetto GZ. Fateci sopra un doppio click.

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8. Si aprirà il gestore dei pacchetti. Cliccate sul pulsante Estrai.

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9. Nella colonna di sinistra cliccate sulla scritta Scrivania, quindi in basso a destra cliccate sul pulsante Estrai. L’operazione durerà qualche secondo.

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10. Vi apparirà la finestra che vi conferma il successo dell’operazione. Cliccate sul pulsante Chiudi.

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11. Sul desktop vi apparirà la cartella denominata vmware-tools-distrib Immagine. Fateci sopra un doppio click.

12. Ora dovete aprire una finestra del terminale (che corrisponde al prompt dei comandi di Windows). Per farlo, cliccate sul pulsante Start del vostro Linux. Dopodiché esplorate tutte le voci, fino a trovare quella chiamata Terminale. Oppure, nel caso di Ubuntu, cliccate sul primo pulsante in alto a sinistra, quello che raffigura il simbolo di questo OS derivato da Debian Immagine. Quindi cliccate sulla voce Terminale.

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13. Nel terminale scrivete la parola sudo, poi date uno spazio con la barra spaziatrice.

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14. Ora tornate alla cartella aperta nel passo 11. Trascinate il file vmware-install.pl nel terminale, cliccando e tenendo premuto il tasto sinistro del mouse su tale file.

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15. Vi apparirà una stringa simile a questa. è sufficiente premere INVIO per iniziare il processo di installazione.

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16. Confermate tale installazione digitando la password generale che avete scelto per Ubuntu. Dopodiché premete ancora il pulsante INVIO.

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Attenzione! I caratteri che digiterete non saranno visualizzabili, per cui scrivete la password con molta calma, perché se fate un errore è difficile cancellarlo. Se lo commettete, potrebbe esser necessario riaprire il terminale, eseguendo nuovamente i passi dal 12 al 15.

17. Da qui in poi il terminale vi domanderà di scegliere le operazioni da fare. Rispondete premendo sempre il pulsante INVIO. Vi potete accorgere delle domande dalla presenza del punto interrogativo e dalle scelte che vi mostra poco sotto la domanda. Le domande saranno parecchie, quindi state sempre vicino al PC!

18. L’installazione terminerà quando visualizzerete le stringhe Enjoy, the VMware team. A questo punto riavviate la vostra macchina virtuale, e vedrete che potrete usufruire di tutte le funzionalità messe a disposizione dal programma.

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N.B. Se volete riavviare sfruttando direttamente il terminale, potete digitare il comando sudo reboot. Se ve lo chiedesse, inserite la password generale di Linux.

 

PANORAMICA GENERALE DELLA MACCHINA VIRTUALE

Quando avete acceso la macchina virtuale, vi sarete sicuramente accorti che ci sono parecchie opzioni, e molte di esse valgono la pena di essere viste.

 

SPEGNERE, RIAVVIARE, SOSPENDERE L’OS GUEST

Per poter fare una di queste operazioni elencate, potete agire in due modi. Se sfruttate il primo, oltre a chiudere la macchina virtuale, chiuderete anche il programma. Mentre col secondo potete ritornare al menu principale per richiamare eventualmente un altro guest OS.

– Cliccate sul pulsante Immagine della macchina virtuale. Dopodiché vi apparirà una finestra in cui dovete scegliere se sospendere Immagine, o spegnere Immagine la macchina virtuale, oppure annullare l’operazione Immagine.

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– In alto a sinistra della finestra della macchina virtuale cliccate sul pulsante Pausa (il pulsante con 2 strisce verticali colorate di giallo), quindi scegliete una delle 3 operazioni che il menu a tendina vi propone. Oltre alla chiusura e alla sospensione della macchina virtuale, vi è anche il pulsante Reset. Questo pulsante funziona come un riavvio di emergenza, da usare in estremi casi.

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Tenete presente che se spegnete o riavviate la macchina virtuale usando queste istruzioni, l’OS guest non ne gioverà, anzi. Se eseguite spesso tali operazioni rischiate che il vostro OS non vi parta più. 

Invece, il pulsante di sospensione è molto utile, perché funziona come una sorta di Stand By. In questo modo, quando riaprirete la macchina virtuale, trovate già tutti i programmi e le finestre aperte. Il problema è che avendo la macchina virtuale in Stand By non potete modificare le opzioni illustrate nel paragrafo “CONFIGURAZIONE DELLA MACCHINA VIRTUALE”. 

 

COMBINAZIONE CTRL+ALT+CANC

Premendo questa combinazione sulla tastiera mentre è eseguita la macchina virtuale, aprirete il task manager sia sull’host che sul guest. Per far sì che si apra solo sul guest, in alto a sinistra della finestra, cliccate sul pulsante che raffigura 3 pulsantini della tastiera. Nel caso di Linux, premendo questa combinazione vi apparirà una finestra che vi permette di scegliere se riavviare, spegnere o sospendere il PC; oppure vi chiede se volete bloccare l’OS o terminare la sessione.

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VISUALIZZAZIONE A SCHERMO INTERO

Se volete ingrandire a schermo intero la macchina virtuale, cliccate sul pulsante raffigurante un rettangolo, dai cui vertici partono 4 frecce.

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MODALITÀ UNITY

Eccoci finalmente arrivati alla parte più interessante. Se come guest OS usate Windows, potete usufruire della modalità Unity. è una funzionalità piuttosto interessante, in quanto vi permette di avere le finestre e i programmi aperti del guest sull’host. In questo senso ricorda un po’ il gettonato programma XP Mode. è molto comodo per poter eseguire i programmi del guest OS senza necessariamente accedere al suo desktop! Peccato che non sia possibile ancora in Linux, in quanto necessita di driver virtuali più evoluti, ma speriamo che in un prossimo futuro anche con questo OS sia possibile. Per attivare la modalità basta cliccare sul pulsante che raffigura due rettangoli in sovrapposizione.

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Dopodiché la macchina virtuale si minimizzerà nella barra degli strumenti dell’host. Noterete che passando sul menu Start vi apparirà un altro menu, da cui potete richiamare tutti i programmi e le finestre installate nella macchina virtuale. La voce assumerà il nome che avete dato alla macchina virtuale stessa.

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– Cliccando sopra a questo, apparirà un menu molto intuitivo, che ricorda il classico menu Start.

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– Se volete creare un collegamento sul desktop di un programma, recatevi nella sua icona, poi fate click destro su di esso, quindi un click su Create Shortcut on Desktop.

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– Quindi, sul desktop dell’OS host apparirà l’icona denominata Run ‘(nome programma)’ in ‘(macchina virtuale)’. Nel mio caso, l’icona assumerà il nome di Run ‘Reflect’ in ‘Windows 7’ Immagine . Potete tranquillamente rinominare l’icona come più vi piace. Tenete presente che per eseguire il programma sarà necessario aprire la macchina virtuale. Per cui, se dovesse essere chiusa e voi fate un doppio click su questa icona, si aprirà automaticamente la macchina virtuale nella modalità Unity, cosicché il programma desiderato venga eseguito.

– Per uscire dalla modalità Unity e ritornare al desktop dell’OS guest, recatevi nel menu a tendina della macchina virtuale (nel mio caso Windows 7), quindi cliccate su Exit Unity.

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CONNETTERE/DISCONNETTERE PERIFERICHE

Nella macchina virtuale potete condividere qualunque periferica collegata al computer. è molto semplice. In alto a sinistra della finestra cliccate su Player, spostate il puntatore su Removable Devices, quindi recatevi nel menu del vostro dispositivo. Passando sulle voci C/DVD (IDE) Floppy Network Adapter (la scheda di rete) Printer (stampante) e Sound Card (scheda audio), troverete per ciascuno altre due voci:

– La prima corrisponde al dispositivo connesso o meno alla macchina virtuale. Ad occhio, per vedere se la periferica è connessa, basterà basarsi sulle spunte accanto a ciascuna di essa. Se non compare, allora la periferica è disconnessa. E perciò cliccando su questa voce la connetterete, e viceversa.

– La seconda Settings… vi permette di fare un settaggio rapido della periferica. A questo scopo, rifarsi al paragrafo “CONFIGURAZIONE DELLA MACCHINA VIRTUALE“.

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Passando il puntatore sui dispositivi USB collegati al PC, che trovate subito sotto alle periferiche che abbiamo appena visto, vi appariranno invece 3 voci:

– La prima vi permette di collegare il dispositivo alla macchina virtuale. Questo comporta però nel disconnettere la periferica dall’OS host. La disconnessione avverrà automaticamente una volta collegata la periferica.

– La seconda Change… vi permette di aggiungere un’icona a vostro piacimento nella barra di controllo, in alto a destra della finestra della macchina virtuale, in modo da identificare la periferica USB collegata.

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Questo vi consente di avere sempre i dispositivi sotto scacco, in modo da controllare per bene se uno di essi è in funzione, oppure no. Infatti, in basso a sinistra rispetto a tali icone comparirà un piccolo cerchietto verde, e vi indicherà che la periferica sta funzionando correttamente. Altrimenti, se è scollegata, l’icona diventerà grigia trasparente.

– L’ultima, Show icon, vi permette di aggiungere l’icona nella barra di controllo, e in questo ricorda la seconda voce Change… . La differenza sta nel fatto che questa volta è il programma a scegliere l’icona al posto vostro! E inoltre potete eliminare l’icona dalla barra di controllo nel caso che la periferica non sia più prevalentemente utilizzata dalla macchina virtuale, ad esempio. Per far ciò, basta semplicemente togliere la spunta.

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16 pensieri riguardo “VMware Player e le Macchine Virtuali

  • 30/12/2013 in 10:51
    Permalink

    Complimenti per la ottima guida passo passo.
    Ho abbracciato ieri sera questo vmware e ho notato una cosa strana.
    Ho impostato il maximum size a 20 gb per una vm con lubuntu (primo test) ed ora vorrei DIMINUIRE tale valore portandolo a 7 gb. Non è possibile farlo??? possibile?
    grazie in anticipo.
    db

    Risposta
    • 30/12/2013 in 11:19
      Permalink

      Grazie carissimo, ci è voluto di tempo per farla :D.
      Nella parte dove parlo dell’espansione della memoria dell’HDD prova ad impostare un valore più basso, vedi se funziona. Ciao!

      Risposta
  • 26/01/2014 in 20:07
    Permalink

    ..è possibile solo aumentare lo spazio e non diminuirlo.

    Risposta
  • 26/01/2014 in 20:09
    Permalink

    …mi piacerebbe impostare l’hd da non-persistent a persistent ad una vm creata con vmware server ma non trovo il comando su vmware player potete aiutarmi?

    Risposta
  • 05/01/2015 in 18:22
    Permalink

    buon 2015 a Tutti voi e complimenti prima di tutto.
    Ottima guida.
    ho cancellato una macchina virtuale, volevo chiedere se è possibile recuperarla con programmi tipo Recuva etc.

    grazie

    Risposta
    • 05/01/2015 in 19:14
      Permalink

      Grazie
      buon anno anche a te

      potresti provare..sinceramente non ho mai provato
      oppure provare con un ripristino di sistema al giorno prima che cancellavi la macchina virtuale

      Risposta
  • 16/01/2015 in 15:05
    Permalink

    Ho installato VMWARE e poi MAVERICKS 10. Ho necessità di configurare una scheda audio usb, 828mkIII hybrid, ma non trovo come fare. Qualcuno mi potrebbe aiutare? grazie

    Risposta
    • 19/02/2015 in 08:52
      Permalink

      Ho lo stesso problema di Giuseppe; Qualcuno ci può aiutare? Grazie !!!

      Giuseppe
      16 gennaio 2015
      Ho installato VMWARE e poi MAVERICKS 10. Ho necessità di configurare una scheda audio usb, 828mkIII hybrid, ma non trovo come fare. Qualcuno mi potrebbe aiutare? grazie

      Risposta
  • 21/02/2016 in 12:47
    Permalink

    Buongiorno a tutti,
    grazie per l’ottima guida. Spero di ricevere un aiuto.
    Ho installato vmware player 12 su linuxmint.
    Tutto bene. Lo trovo sotto certi aspetti migliore di virtualbox con il quale ho avuto moltissimi problemi. Anche se a dire il vero mi sembrava un pelo piu reattivo.

    Ad ogni modo con vmware mi funziona tutto alla perfezione ma non riesco a CONDIVIDERE le cartelle.

    Seguo la procedura passo passo.

    Su windows (guest) la funzione di condivisione rete è abilitata. il firewall disattivato.
    Cliccando su “rete” visualizza il nome utente del mio pc linux (host) ma non trovo nessuna cartella condivisa.
    Idem se vado su linux trovo il nome del pc guest ma cliccandoci sopra non trovo nessuna cartella.

    E’ strano è come se stesse funzionando solo per metà la condivisione.
    Avete qualche consiglio da darmi?
    grazie per l’attenzione

    Risposta
    • 21/02/2016 in 12:49
      Permalink

      scusate uso windows 8.1 64bit e linuxmint 17.3 Cinnamon a 64bit

      Risposta
      • 22/02/2016 in 10:14
        Permalink

        ciao
        vedi se su windows hai attiva la condivisione dei file

        Risposta
  • 03/04/2016 in 18:10
    Permalink

    ciao bellissima guida e molto utile mi e stata ma mi si presenta un problema sul notebook con host w 7 e kali linux guest , non ce verso di metterla in full screen , anche dopo aver installato i vmware tools , ho seguito diverse guide anche su youtube ma ragazzi non va assolutamente in full screen …. hai un idea del perche ?? magari e una cavolata galatttica ma al momento non riesco a venirne a capo ,…. ciao e grazie

    Risposta
    • 04/04/2016 in 19:42
      Permalink

      ciao
      in genere con i vmware tools viene integrato anche il full screen

      Modificare la risoluzione video di kali linux in VMware
      e riprova

      Risposta
  • 13/11/2016 in 18:37
    Permalink

    ciao,
    innanzitutto complimenti per la bella e completa guida.
    Il mio problema:
    ho installato VMware Player su Win 7 Enterprise e non riesco ad installare lo stesso SO (Win 7 Ent) come guest perché il programma grafico di installazione mi restituisce il seguente messaggio di errore: “Impossibile visualizzare le immagini disponibili per l’installazione”.
    Qualcuno conosce la soluzione a questo problema?
    Grazie mille

    Risposta
  • 08/05/2017 in 21:21
    Permalink

    Ottima guida, grazie. Vorrei chiederti se c’è la possibilità di modificare la scheda audio Creative audio PCI (ES1371-1373)che viene installata di default in Windows Xp Professional SP3 con una Realtek AC97.

    Risposta

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