Come Formattare e Installare Ubuntu


Ubuntu è una famosa Distro Linux gratuita, derivata da Debian: abbastanza leggera, semplice da usare ed intuitiva. Si può tranquillamente affiancare a Windows. Si aggiorna periodicamente, e ogni aggiornamento porta sempre novità interessanti. Da questa distribuzione ne sono derivate molte altre, come Lubuntu, Edubuntu, Xubuntu o Kubuntu; proprio perché è la più completa e la più stabile: è già pronta per essere eseguita correttamente, in quanto tutto è configurato automaticamente. Sono disponibili molti software su questa Distro, in quanto la più usata.
Purtroppo, però, funziona un po’ male sui PC piuttosto datati o sui netbook, in quanto non è abbastanza leggera per girare correttamente, ed inoltre è poco supportata su questi ultimi.  è soprattutto per quest’ultimo motivo che molti vi consigliano di provare le sue derivate, in quanto più leggere e con una configurazione più adatta. In questa guida vedremo in dettaglio la sua installazione.

Tutto quello che vi occorre è un semplice CD-R vuoto, su cui dovete masterizzare l’immagine ISO dell’OS Linux.

 

Pulsante download

 

PRE-INSTALLAZIONE

1. Masterizzazione. Dopo aver scaricato l’immagine ISO di Ubuntu, masterizzatela sul CD-R con ImgBurn.
2. Backup dei dati. Effettuate un backup di tutto l’HDD, in modo che avete sempre la possibilità di ripristinare i vostri dati nel caso l’operazione di installazione non dovesse andare a buon fine.
3. Partizionamento del disco. Usate il software GParted per modificare la tabella delle partizioni, inserendone una formattata come Ext4 (se avete presumibilmente un Windows installato, potete impostare tale partizione come Primaria Logica, è indifferente. Se invece non avete alcun OS preinstallato, la partizione dovrà essere necessariamente impostata come Primaria), con almeno 5.4 GB di spazio, altrimenti Ubuntu non si installerà. Ricordatevi, lasciate sempre almeno 1 GB sul vostro HDD, perché poi dovrete creare una partizione di tipo Swap. In questo modo potete rendere più veloce e reattivo il vostro Ubuntu, in quanto verrà sfruttata come una sorta di memoria virtuale. Non è però necessario creare quest’ultima partizione tramite GParted: si può benissimo creare in Ubuntu, a patto che lasciate 1 GB di spazio, ovviamente. Se avete un computer con almeno 4 GB di RAM, potete lasciar perdere tale partizione.
 

INSTALLAZIONE

1. Accendete il PC (o riavviatelo se l’avevate già acceso), ed entrate nel BIOS tramite un pulsante della tastiera. Solitamente è F1-F2-F3-F4… F12. Potete capire il tasto giusto da premere tramite la schermata del BIOS o della pubblicità del prodotto. Il tasto va premuto mentre visualizzate tale schermata. Nel caso di VMware Player, un programma per emulazione delle macchine virtuali, il tasto da premere è F2.
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2. Se siete stati rapidi e se avete premuto il tasto giusto, dovrebbe apparirvi una schermata simile a questa.
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3. Spostatevi con le frecce della tastiera  per raggiungere la voce Boot, che si trova in alto a al vostro schermo.
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4. Una volta raggiunta questa voce, sempre usando le frecce della tastiera, selezionate la voce CD-ROM Drive.
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5. Con i tasti – image_thumb141, spostare la voce CD-ROM Drive al primo posto, come illustrato nello screen precedente.
6. Premere il pulsante F10 per salvare. Prima di uscire dal BIOS, ci sarà un messaggio di conferma dell’operazione. Premete semplicemente il pulsante INVIO. In questo modo, il vostro PC si riavvierà.
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7. Dovete essere molto rapidi. Mentre il PC si sta avviando, inserite subito la Live CD che vi siete masterizzati in precedenza. Se siete stati rapidi, avrete la schermata di Ubuntu.
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8. Anzitutto, nella colonna di sinistra, selezionate la lingua italiana. Quindi cliccate su Installa Ubuntu.

N.B. Se non vi sentite sicuri sul fatto che andrete ad installare Ubuntu, potete cliccare su Prova Ubuntu. In questo modo avvierete il suo desktop, e vi ritroverete un sistema molto simile a quello installato. Ovvio che la velocità è quella che è, ma è solo una prova, appunto. La versione installata non ha niente a che vedere con quella live (cioè quella che provate).
9. In alto a destra del vostro monitor cliccate sull’icona che rappresenta una parte di cerchio, quindi cliccate su Enable Networking.

Dopodiché selezionate la vostra connessione di rete, che sia ethernet o wireless.
10. Assicuratevi che siano spuntate le prime due voci abbia almeno 5.4 GB di spazio libero sia connesso a Internet. Dopodiché spuntate le voci Scarica gli aggiornamenti durante l’installazione Installa software di terze parti. Quindi cliccate su Avanti.

11. Se decidete di cancellare tutto il contenuto del disco per installare Ubuntu lasciate spuntata la voce Cancella il disco e installa Ubuntu. Altrimenti spuntate la voce Altro. Ma se avete già partizionato il disco con GParted, è caldamente consigliato spuntare quest’ultima voce. Quindi cliccate su Avanti.

12. Selezionate la partizione che avete designato ad Ubuntu (la riconoscete subito in quanto vi è scritto chiaramente ext4). Quindi cliccate su Change… .

13. Assicuratevi che sia impostato il tipo di formattazione per Ubuntu, cioè File system ext4 con journaling. Quindi spuntate la voce Formattare la partizione. Dopodiché, poco più in basso, cliccate sulla casella di testo, e come punto di mount selezionate la “/”. Quindi cliccate su OK per confermare le modifiche.  
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14. Vediamo come creare la partizione Swap. Se l’avete già creata con GParted, oppure non desiderate crearla perché avete un PC potente, saltate questo e il prossimo passo. Fate un doppio click sullo spazio opportunamente lasciato per la partizione (riconoscibile dalle scritte spazio libero 1024 MB, che è lo spazio che dovevate riservare a tale partizione).
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15. Assicuratevi che nella casella di testo Dimensione sia impostato il numero 1024. Poi cliccate sulla casella di testo Usare come, quindi selezionare la voce area di swap. Dopodiché cliccate su OK per confermare le modifiche.
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16. Passaggio di fondamentale importanza! Se avete anche un Windows installato, dovete impostare il boot loader sulla partizione di Ubuntu e non sull’intero disco. Altrimenti tale boot loader andrà a toccare il MBR di Windows. Se poi Ubuntu decide di non partire più, oppure decidete di disinstallarlo, non partirà più neanche Windows. Sarà necessario riscrivere un nuovo MBR. Per cui, onde evitare simili problemi, nella casella di testo Device per l’installazione del boot loader impostate la partizione che avete destinato ad Ubuntu. Nel mio caso, si tratta di /dev/sda1 .
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17. Dopo aver applicato tutte le dovute modifiche, cliccate su Installa.
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18. Impostate il vostro fuso orario. Quindi cliccate su Avanti.
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19. In entrambe le colonne che visualizzate impostate la configurazione della tastiera italiana. Fate una prova digitando sulla casella di testo sottostante. Di norma il settaggio è predefinito, ma dovete controllarlo comunque, perché se la tastiera possiede un’altra configurazione, non vi trovate con i tasti corrispondenti. Dopodiché cliccate su Avanti.
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20. Scrivete il vostro nome (non siete costretti a digitare anche il cognome), il nome del computer, il nome utente e la password (Attenzione! Dovete ricordarla sempre, perché è fondamentale!!). Dopodiché spuntate con un pallino una delle due voci che vedete poco sotto a tali caselle di testo (non ve le spiego perché sono intuitive, e ricordano molto l’accesso ai propri account creati su Windows). Quindi cliccate su Avanti.
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L’operazione di copia dei file nella partizione destinata ad Ubuntu può richiedere da 15 minuti ad un massimo di 45 minuti.
21. Dopo aver completato l’installazione, cliccate su Riavvia ora per riavviare il PC.
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Appena avviato, visualizzerete questo desktop.
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22. Nella barra di sinistra cliccate sull’icona che raffigura una contornata da due frecce che la contornano e con lo sfondo verde Immagine.
23. Vi apparirà la finestra che vi indica di aggiornare alcuni software. Confermate la scelta cliccando su Installa ora. Si necessita, ovviamente, di una connessione ad internet.
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24. Confermate l’operazione digitando la password nel campo apposito. Quindi cliccate su Autentica.
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 L’operazione può durare da 15 minuti a qualche ora. Dopodiché sarete pronti per smanettare il vostro Ubuntu.
 

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